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ARADIO CONTENT PROVIDER
onde sonore incontrollate
Le idee
migliorano, il senso delle parole vi partecipa. Il plagio è
necessario, il progresso lo implica, esso stringe dappresso la frase
di un autore, si serve delle sue espressioni, cancella unidea
falsa, la sostituisce con lidea giusta.
G.D.
Le onderadio per natura sono
difficilmente ingabbiabili, le immagini ormai distraggono e detemporalizzano
le vite, creano dei simulacri di banalità. Immaginare
una reazione gioiosa e conflittuale alluniformarsi dei contenuti
e delle notizie, sempre più palesemente usate come fattore
strategico di creazione di potere personale, di parte, di ceto.
Un delitto perfetto: la presa del potere attraverso il controllo
dei meccanismi di diffusione di consumi e merce.
Immaginare uno spazio radiofonico fatto di narrazioni territoriali,
racconti altrimenti sommersi, oppure attraversato da tanti microterritori,
paesaggi sociali in movimento, difficilmente carpibili oscurati
dal flusso comunicativo degli standard sociali di consumo.
Immaginare un progetto che riesca ad unificare sforzi e contributi
capaci di far si che un audiospazio indipendente possa nascere con
uno spirito di condivisione, entusiasmo e convinzione.
Vista limpossibilità
materiale di dotarsi di una propria struttura radiofonica, e data
lesigenza sempre più inderogabile delle componenti
del movimento e di settori di produzione della cultura radicale,
di costruire uno spazio [permanente] di informazione, per valorizzare
le proprie iniziative e per comunicare il proprio mondo possibile
o impossibile che sia.
Pensiamo ad una organizzazione stabile che costruisca e distribuisca
materiali sonori a carattere sia giornalistico che documentaristici,
nonché narrativo/creativo.
Il lavoro di costruzione
del sito ARADIO contentprovider dovrebbe esser letto come preparazione
e formazione alla possibilità di gestire spazi di tempo radiofonico
in emittenti di carattere locale ,ma in grado di coprire gran parte
del teritorio cittadino. lo spazio, frutto di uno studio della situazione
delle emittenti napoletane e delle loro diverse politiche editoriali,
sarebbe la conseguenza della presentazione di una proposta articolata
volta a descrivere un programma da inserire nel palinsesto.
Il palinsesto è chiaramente uno sviluppo del lavoro
redazionale del sito che dovrebbe aggregare una variegata offerta
di contenuti e saperi tecnici, una sorta di audiolaboratorio che
prepari la possiblità di accedere concretamente alletere
esitente.
La miseria e lindisponibilità
del sistema dinformazione attuale, ingigantita dalla palese
appropriazione fatta dal presidente del consiglio del 90% del sistema
comunicativo (radio, TV giornali), rende necessario un intervento
che abbia la sua specificità nella situazione campana, futuro
scenario di interventi strutturali della modernizzazione di stampo
neoliberista immaginata dal prestigiatore Berlusconi.
Limpossibilità, soprattutto economica, ma anche
informativa, di accedere agli attuali mezzi di comunicazione di
massa (tv, radio, stampa), se non attraverso canali preferenziali
e/o compromessi politici, impone di muoversi in una direzione alternativa.
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